Fisco che è molto presente nella vita degli italiani ma che prevede anche alcune tipologie di rimborso con cui sarà possibile detrarre dalle tasse le spese che si sopportano nella vita quotidiana. L’abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico ad esempio può essere scaricato sia se è stato sostenuto personalmente e anche se ne ha beneficiato un familiare fiscalmente a carico. La scadenza per la dichiarazione dei redditi prevede che questo altro rimborso si possa già ricevere a luglio. (continua) ↓
Quella precompilata contiene già le spese sanitarie, i contributi previdenziali, i premi assicurativi e le altre spese detraibili. Le spese funebri possono essere scaricate anche quando non vengono sostenute dai familiari a carico. E nello specifico la legge consente una detrazione IRPEF del 19% con un massimale di spesa di 1.550 euro e dunque il rimborso massimo è di 294,50 euro. I tratta di una somma per ogni persona di cui si sostengano le spese funerarie e il massimale non è applicato al contribuente.
Rientrano nelle spese funebri anche il trasporto e la tumulazione della salma. Ma su cosa fonda questa regola? Sul fatto che la Legge di Stabilità del 2016 ha sancito che per le spese funebri la detrazione la si possa avere “a prescindere dal rapporto di parentela”. Chiunque inserisca questa spesa nel 730 che sia per il familiare o per l’estraneo percepirà i 300 euro a luglio.
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