Gli inquirenti hanno cercato anche negli angoli più nascosti del palazzo che fino a qualche giorno fa ospitava un centinaio di persone che avevano occupato abusivamente gli alloggi dell’ex hotel.
In questi giorni sono stati sentiti anche i genitori di Kata, e i bambini che quel giorno stavano giocando con lei nei momenti precedenti la scomparsa della piccola.
Con la strumentazione adeguata gli inquirenti hanno setacciato palmo a palmo tutto l’edificio, e in alcuni cassonnetti dell’immondizia è stato trovato anche un cellulare che adesso sarà analizzato. Le speranze sono quelle di trovare tracce di Kata.
A tal proposito sono molto importanti le notizie arrivate poco fa dall’ex comandante del Ris dei carabinieri di Parma, Luciano Garofalo. Nella giornata di lunedì 19 giugno infatti continueranno le operazioni di controllo nell’immobile: interveranno anche due autospurghi per i pozzi neri.
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