La serotonina è un neurotrasmettitore che può influire sul nostro stato d’animo e sull’appetito. Quando una persona soffre di depressione, i medici spesso prescrivono antidepressivi che aiutano ad aumentare i livelli di serotonina. Ma cosa succede se produciamo poca serotonina?
I sintomi possono essere tanti: si va dal desiderio smodato di cibo alla depressione, ma anche insonnia, stress, ansia, aggressività, paura.
Anche una condizione di sovrappeso viene spesso associata a bassi livelli di serotonina, proprio perché più propensi a consumare cibi prodotti con farine e zuccheri.
Tra di essi i più famosi sono il cacao e il cioccolato fondente, ma dobbiamo ricordare anche noci, kiwi, ananas, ciliegie, pomodori, banane e prugne.
La caffeina è considerata un vero e proprio soppressore della serotonina. La sensazione di benessere che una tazzina di caffè può dare, sarebbe quindi soltanto temporanea.
Un altro modo per aumentare i livelli di serotonina è quello di praticare attività fisica, dal momento che i muscoli utilizzano soprattutto gli amminoacidi, risparmiando maggiormente il triptofano.
La funzione principale della serotonina è insomma la regolazione del tono dell’umore, per questo motivo negli anni la ricerca sulle basi biochimiche della depressione si è concentrata su questa molecola.
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