La presenza di cani in un condominio è permessa dalla legge italiana, purché rispetti le norme condominiali.
L’amministratore condominiale può però intervenire. In base all’articolo 659 del Codice penale, chi causa disturbo alla quiete pubblica attraverso rumori, come i latrati continui, può essere denunciato. (continua) ↓
In questi casi, il proprietario rischia sanzioni che vanno dall’arresto fino a 3 mesi a una multa di 309 euro, se le autorità verificano che i latrati rappresentano effettivamente un inquinamento acustico intollerabile.
Se l’animale viene lasciato solo per lunghi periodi o in condizioni di sofferenza, le conseguenze legali per il proprietario possono essere gravi, con multe che possono arrivare fino a 30.000 euro.
Potrebbero esserci importanti novità per quanto riguarda Barbara D’Urso che presto potrebbe tornare a condurre…
Un Gratta e Vinci di 5 euro ha regalato ben 1 milione di euro a…
Si baciano e gli chiede di sposarlo, ma lei era una donna sposata. Poi vanno…
Nonostante il rialzo delle temperature, le condizioni meteo resteranno instabili a causa dei contrasti termici,…
Quando una banda di dieci malviventi ha provato a intrufolarsi nella gioielleria non aveva fatto…
Dopo il parto, si è lasciata andare ad una vita sedentaria e gli effetti sulla…