“Quando l’ho visto sono scoppiata a piangere. C’erano bolle gialle sul palmo e le dita. Era ovvio che fosse stato bruciato. Anche sul cranio aveva bruciature”.
Lì i medici le hanno detto che pensavano che l’ustione fosse stata intenzionale, così hanno arrestato subito la donna. Secondo loro la baby sitter lo aveva seviziato.
“Io non riuscivo a smettere di piangere perché era il mio compito proteggerlo e sentivo di averlo deluso. Continuavo a chiedermi: perché ho messo l’amicizia sopra la sicurezza di mio figlio?”
“Ogni volta che vedo la sua mano e il suo cranio me lo ricordo”.
La donna ha aggiunto che nessuno vorrebbe credere che qualcuno possa far del male intenzionalmente a un bambino indifeso “mio figlio purtroppo è la prova che il maligno può possedere anche chi ci è più vicino”.
Il piccolo, che ora ha 2 anni, ha già avuto 5 operazioni per il trapianto di pelle. Durante tutto questo periodo ha sofferto moltissimo ogni volta che i genitori gli cambiavano le fasciature. La donna è stata condannata a 5 mesi di reclusione. Secondo voi possono bastare?
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