Nel comune di Bivongi(Rc) ed incastonata nelle montagne del Parco Nazionale delle Serre, tra la Sila e l’Aspromonte.
E’ stata inserita tra le “Meraviglie italiane” a partire dal 2011, un riconoscimento che la consacra come una delle maggiori attrazioni turistiche locali.
Incantevole è il sentiero per arrivarvi, una foresta magica con vegetazione molto fitta e ruscelli affascinanti con immensi prati di edera selvatica.
Il nome deriva da una parola di origine dialettale, “marmaricu” che in italiano significa lento o pesante.
È probabile, pertanto, che il nome Marmarico sia stato attribuito per l’impressione che l’acqua provoca negli occhi di chi la guarda.
Secondo una delle interpretazioni più accreditate, è così chiamata per il suo carattere “scintillante”.
La parte iniziale “mar”, infatti, in sumero significa lucente, ma potrebbe anche riferirsi al termine latino “mar” e, quindi, al carattere scintillante del mare.
Un vero patrimonio ricco di fascino, nascosto e custodito gelosamente fra le scoscese e incontaminate montagne calabresi.
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