Edificato su un precedente monastero benedettino, nei secoli oltre ai francescani ospitò diversi ordini monastici compresi i Minori Osservanti che vi eressero la Cappella dell’Immacolata, dove anticamente era posto l’altare.
La facciata, ricostruita in stile neoclassico dopo il terremoto del 1854, mostra in alto le statue marmoree dell’Immacolata e di San Francesco.
La navata centrale è dominata dalla presenza dell’altare maggiore del XVIII secolo, sopra il quale è esposta una grande tela raffigurante il Perdono di Assisi.
Guardando l’altare maggiore sulla destra si trova la Cappella di Santa Caterina, voluta dalla famiglia Migliarese e decorata con intagli lignei dorati.
Sull’altare una tela opera di Guglielmo Borremans, in una cornice di legno dorato del ‘700, rappresenta il Martirio di Santa Caterina. ↓
Sul pavimento vi è una lapide del 1630, mentre ai lati dell’altare le sculture lignee di Santa Lucia e Sant’Apollinaria.
Alle pareti laterali, all’interno di due nicchie, sono poste le statue di Santa Caterina d’Alessandria con la palma del martirio e della Madonna della Salette, mentre alle pareti sono posti altri quadri del Borremans che ricordano episodi della vita della santa. ↓
Qui è conservato un coro ligneo del 1505 a due ordini di posti, lavorato con intagli e decorato da colonnine tortili.
In quest’ambiente è posto anche un crocifisso ligneo del ‘300 e un sarcofago che custodisce il corpo del Beato Giovanni da Castrovillari. fonte: italiavirtualtour.it ↓
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