Una ricetta abbastanza caratteristica che generalmente le nonne preparano la domenica a pranzo.
Appartengono alla più antica tradizione calabrese e sono da considerarsi i capostipiti della pasta che dalla Calabria si è poi diffusa nella Penisola.
Preparati con un impasto di semola e acqua, venivano modellati intorno ad uno stello di un’erba particolare, oggi intorno ad un ferro da calza.
Cominciate con la preparazione dei ‘maccarruni’.
Questi vanno preparati rigorosamente a mano altrimenti il sapore non sarà lo stesso.
Versare la farina in una terrina ed iniziare ad impastare con un pò di acqua.
Il quantitativo di acqua è abbastanza indicativo, dipende molto da quanta ne assorbirà la farina che andrete ad utilizzare, quindi versatela con cautela.
Dovrete ottenere un impasto abbastanza elastico, asciutto e sodo.
Prendete poi un po di impasto per volta e fate dei rotolini lunghi tagliandoli a pezzetti.
Ogni pezzetto dovrà essere circa di 4 centimetri.
Prendete un ferro da calza appoggiatelo sul pezzetto e cominciate ad arrotolare in modo da allungare ed affinare il pezzetto.
La lunghezza finale dovrà essere di circa 7-8 centimetri.
Una volta terminato mettete i maccarruni ottenuti su una tovaglia da cucina.
Preparate poi il sugo con il ragù.
Scaldate un po’ di olio in una casseruola ed inseriteci la cipolla tagliata a fettine sottili facendola dorare.
Insaporite la carne di maiale e lo spezzatino, aggiungendo alloro, un po’ di vino e lasciate evaporare.
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