La scoperta delle onde gravitazionali consente di guardare ai primissimi istanti di vita dell’universo e allo stesso tempo avere progressi nella scienza.
Tutto questo grazie a Salvatore Vitale, 36 enne, ricercatore calabrese che ha contribuito alla scoperta delle onde e oggi lavora al Mit di Boston.
E’ suo l’algoritmo che consente di “vedere” le onde gravitazionali distinguendo il segnale, debole, simile a quello di una voce dentro un enorme fruscio in radio quando si accavallano due frequenze. ↓
“Ha lasciato l’Italia 10 anni fa, e non ha mai fatto ricerca in Italia.
Non si è mai pentito di essere partito, in Italia i soldi per la ricerca sono pochi, e le condizioni per emergere sono nulle.
La segretezza su questa scoperta epocale è stata dura da mantenere.
Mi chiudevo in camera intere giornate a studiare, capire e analizzare.
Quello di Salvatore è l’ennesimo esempio d’eccellenza calabrese in fuga all’estero. ↓
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