Protagonista della vicenda è un uomo di 40 anni che avrebbe più volte violentato la sua bimba. Ma gli episodi per i quali il padre è finito a processo avrebbero avuto iniziotre anni fa e si sarebbero svolti fra il 2020 e il 2023.
Secondo l’accusa, il genitore mostrava attenzioni morbose e gelosia nei confronti dell’erede, sfruttando i pretesti più disparati per avvicinarsi a lei e per abusarne.
Lei, aveva 7 anni quando subì le prime violenze, non si era decisa a denunciare perchè intimidita dalle parole del papà, che minacciava continuamente ritorsioni qualora avesse parlato. Di più: secondo la procura non esitava a picchiarla, quando quest’ultima si rifiutava di assecondarlo. Avrebbe peraltro aggredito più volte anche la moglie, facendo vivere le due in un clima di terrore. (continua) ↓
Diverse persone erano però a conoscenza dell’orrore che si consumava in quella casa: gli investigatori avrebbero raccolto testimonianze di amici, parenti e persino di un amichetto della bimba.
Ad incastrare l’uomo sarebbero stati anche i messaggi piuttosto espliciti che inviava alla figlia su WhatsApp. Elementi emersi solo in un secondo tempo e a distanza di qualche anno dai fatti, quando l’abusata ha trovato il coraggio di avvisare le forze dell’ordine di quel che subiva fra le mura domestiche.
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