I rincari riguardano tutti i prodotti legati al tabacco, per cui non solo le sigarette, ma anche sigari, tabacco da fiuto, trinciati per pipa e sigarette, prodotti da inalazione senza combustione.
Da una parte caleranno le vendite, che oggi rappresentano comunque il 40-60 per cento dei ricavi delle tabaccherie.
Dall’altra i clienti cambieranno abitudini di consumo, spostandosi su altre marche oppure passando dalle sigarette a un altro tipo di prodotto”.
Come viene determinato il costo di un pacchetto di sigarette? Ve lo siete mai chiesti? Al produttore va circa il 15% mentre il 10 % va al venditore. Allo Stato, invece, resta un’altra parte, frutto della somma di 3 componenti:
l’Iva al 22 %,, un’accisa mobile pari al 49,5 % e, infine, di una seconda accisa fissa pari a 28,00 euro ogni 1.000 sigarette. Nei prossimi due anni, dunque nel 2024 e 2025, aumenterà proprio l’ accisa fissa, che passerà a 28,20 euro dal 2024 a 28,70 dal 2025.
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